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Armando, 20 anni, meccanico. Achille, 22 anni, studente di Economia. Franca, 25 anni casalinga. Franco, 32 anni, ufficiale d’Artiglieria, Aldo, 32 anni, sacerdote, Bruno Parmesan, detto Venezia, 19 anni, meccanico. Luigi Pierobon detto Dante, 22 anni, laureando all’Università di Padova. E molti altri ragazzi e ragazze che hanno riscattato il nostro Paese dalla vergogna della dittatura e dell’ingiustizia. Sono loro alcuni degli autori di questa raccolta di lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana che abbiamo deciso di raccogliere dalle numerose fonti presenti sulla Rete ed inserire in un progetto promosso dalla Segreteria Regionale del Partito Democratico del Veneto e dalla Segreteria Regionale dei Giovani Democratici del Veneto. Si tratta delle ultime lettere scritte, prima di affrontare il plotone di esecuzione, da ragazzi come noi: coraggiosi, testardi, innamorati della libertà e della democrazia. Combattenti, ma anche sognatori in grado di immaginare un’Italia diversa, piu’ giusta, piu’ solidale, autenticamente libera e democratica. Consegniamo a voi questi scritti perche’ il nostro ed il vostro cuore di giovani, alla ricerca del Bene Comune attraverso la Politica, possa vibrare di passione civile, di indignazione, di amore verso la storia della nostra comunità nazionale. Non si tratta solo di “non dimenticare” la lezione del passato, ma di trovare nei maestri della Resistenza uno stimolo incessante e quotidiano per migliorare il nostro Paese, portando avanti, senza timore o rassegnazione i loro e nostri sogni. Facendo leva innanzitutto sulla Costituzione, testimonianza ed eredità diretta della lotta di Liberazione. Una liberazione non solo dall’occupazione nazista e da una distruttiva ambizione fascista, ma anche riscatto dagli errori di un intero ventennio di orrori ed ingiustizie. Errori in cui i giovani italiani e l’intera nazione non possono e non vogliono piu’ ricadere. “Viva l’Italia libera!” Questo l’auspicio che ricorre piu’ volte nelle lettere che sono state raccolte. Un auspicio che diventa per noi quotidiano impegno di azione e proposta. Se qualche lacrima righerà il vostro volto leggendo questi scritti, non abbiate paura. Ci auguriamo non sia solo l’umana commozione provocata dai toni di un condannato a morte, ma la sincera adesione, senza vincoli di tempo e di luogo, ad un grande sogno di democrazia, giustizia e progresso. Paolo Giacon Filippo Silvestri Segreteria Regionale del PD del Veneto Segretario Regionale GD del Veneto |